R.A.M. 2011 giovani artisti a Ravenna | Abecedario della storia sotto il tappeto
Andrea Zoli | Vincitore Fumetto
CHI HA INCASTRATO GEORGE GORDON BYRON
di Gianluca Costantini
Ovunque sia passato l’irrequieto Lord inglese compaiono lapidi, insegne, feticci. Come se il
libertario poeta romantico fosse stato una sorta di lumaca che lasciava una bava indelebile
del passaggio, le sue permanenze hanno sempre generato uno stuolo di rimembranze.
E se l’immagine dell’affascinante Byron è piuttosto nota, non si può certo dire altrettanto delle
sue opere, sepolte ormai dal peso della sua biografia. Della sua permanenza ravennate rimane
l’amore per Teresa Gamba, con il cui fratello intraprenderà l’ultimo viaggio per morire nella
triste e paludosa piana di Missolungi, non così diversa all’epoca dalla natura di Ravenna.
Non altrettanta memoria gode l’abbandono della figlia Allegra al monastero di Bagnacavallo,
dove morì giovanissima.
Zoli nello scegliere questo frustolo di ricordo byroniano alla ravennate non ha dimenticato
la vocazione underground del George Gordon versione nostrana. Brufoloso (a dispetto
delle fonti), poco stirato, con un ricciolo perfetto, Byron si presenta ripulito della lacca
bempensante che in seguito l’ha stucchevolmente fermato in pietre di varia foggia.
Andrea Zoli ha creato un protagonista che potrebbe vivere mille avventure, in breve
ha ridisegnato un Byron che come quelli pietrificati poco ci dirà di chi fu effettivamente
l’innamorato dell’amore inglese, ma è un protagonista credibile e che ci incuriosisce, di cui
vorremmo seguire le mirabili gesta e che ha un linguaggio proprio. Scanzonato, non satirico ma
certamente ironico, sintetico e con tratti psicologici facilmente intuibili questo Byron
ha molto da dire. E nella commistione di disegno e linguaggio sta credo il valore di questo
lavoro del giovane faentino, che spero continui la sua indagine per le strade della Romagna
(o del mondo di cui Byron fu convinto cittadino) permettendo a questo neonato protagonista
di vivere appieno la propria vita, non diversamente da quanto fece il vero Byron.
Il tratto di Zoli, maturo e facilmente riconoscibile, con ascendenze che ricordano il buon Bad
Trip, che forse però Zoli non ha l’età per conoscere, dimostrano che questo disegnatore
ha per certo tra le mani una matita sicura. Sta nel trovare le storie giuste il vero dilemma:
e in questo caso sembra che la suggestione del tema di RAM di questa edizione abbia fatto
centro, permettendo la nascita di un nuovo personaggio di cui aspettiamo con ansia gli episodi
successivi.
Curriculum
Nato a Faenza nel 1984, dove vive e lavora. Decide subito dopo le scuole superiori
di frequentare la “Scuola di Fumetto” a Milano, dove si specializza in illustrazione.
Partecipa, successivamente, a molti concorsi di Fumetto e di Illustrazione tra cui Bordano
concorso “Sulle Ali delle Farfalle” classificandosi al primo posto. I suoi disegni vengono
selezionati per l’Annual dell’Associazione Illustratori 2008 e 2009. Viene selezionato
al “Concorso Iceberg 2008” di Bologna nella sezione fumetto e anche al concorso Regionale
di Fumetto legato al Festival Komikazen nel 2009 e nel 2010. Per ora, nell’attesa di essere
pubblicato, disegna giocattoli.
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