R.A.M. 2011 giovani artisti a Ravenna | Abecedario della storia sotto il tappeto
Ilaria Cuccagna | Vincitrice Installazione
SEDIMENTAZIONE
di Claudia Casali
Riflettendo sul concetto di “identità ravennate” vengono alla mente diversi aspetti che nei
secoli hanno connotato la storia e la vita di questo splendido territorio, aspetti che vanno
dal dato socio-economico (con il ruolo dei braccianti e della cooperazione ad esempio),
a quello politico (si pensi agli alberi della libertà di epoca napoleonica), a quello religioso
(il ruolo della comunità ariana e della loro “eresia), per non entrare nel dato culturale che
possiede una riconoscibilità internazionale nella storia del mosaico. Vi sono però alcune
caratteristiche fisico-antropologiche legate ad elementi che ne hanno fatto la storia,
la cultura, la fama, la riconoscibilità attraverso i secoli. Uno di questi è indubbiamente
il riferimento all’acqua, sia in termini di palude che di mare Adriatico, quindi passaggio marino
e marittimo, transitare di generi e di genti. Una pianura vissuta che dipendeva in sostanza
da tracimazioni di fiumi, impaludamenti poco sani che sommergevano ampi tratti di terreno
creando situazioni che rimandano ad un altro elemento caratteristico della città ravennate:
la sedimentazione. Passaggi su passaggi che creano, secondo Ilaria Cuccagna, una eterna
dinamicità, un’evoluzione dovuta a rimescolamenti continui. Questa è una caratteristica che
affiora anche nella dimensione socio-culturale di questo territorio che, grazie al mare, ha
saputo accogliere e confrontarsi con molteplici realtà culturali e ancora oggi dimostra una sua
ricettività e propensione al confronto tra mondi e culture differenti. Per l’artista, dunque,
“la sedimentazione fisica diventa metafora della sedimentazione delle culture che
confluiscono a Ravenna”.
Questa premessa è necessaria per comprendere l’iter processuale dell’installazione presentata
per il progetto RAM 2011. L’artista ha inteso partire da una dinamica socio-culturale per
giungere ad una realizzazione che al tempo stesso induce alla pausa e alla riflessione. Recenti
studi hanno evidenziato come Ravenna sia costituita oggi da un tessuto sociale di una decina
di etnie differenti, che si confrontano, amalgamano, si scontrano, per giungere a quella che
in futuro sarà una sedimentazione culturale con impatto evolutivo sociale. Le cento grandi
mattonelle di terra cruda, realizzate con terre, sabbia, fango, argilla, provenienti da diversi
terreni del ravennate, sono accomunate da una goccia d’acqua che le pervade, una goccia che
diviene anche eco sonora, voce di una amalgama che lentamente, nel corso della durata della
mostra, troverà una sua imprevedibile realizzazione, una nuova sedimentazione che porterà alla
creazione di un’opera nuova, diversa dall’originale.
Nella penombra che induce al silenzio, una impercettibile goccia diviene metafora della realtà
nazionale, non solo ravennate: il suono è una voce che guarda oltre, che chiede ascolto, una
goccia che cade inesorabile e che auspica null’altro che rispetto della propria identità e ricerca
di contaminazione.
Curriculum
Nata a Cesena nel 1981. Ha studiato scultura e fotografia presso l’Accademia di Belle Arti
di Urbino e Valencia. Ha completato la sua formazione praticando l’apprendistato presso un
laboratorio di fonderia artistica e frequentando stage presso laboratori scenografici a Valencia.
Risale al 2002 la sua prima personale Ironic Show presso la galleria comunale del Loggiato a
Cesena. Ha realizzato installazioni in luoghi pubblici esponendo presso numerose collettive
in Italia e all’estero. Nel 2008 è selezionata alla Mostra Premio Internazionale Arteingenua
presso le sale del Castello di Brescia. Selezionata da Chiara Agnello per la partecipazione
al workshop condotto da Italo Zuffi presso Careof e Viafarini a Milano. La ricerca di Ilaria
Cuccagna ha origine dalla necessità dell’artista di comprendere la realtà riflettendo,
attraverso installazioni e opere site-specific, sulle idee che sono alla base dei suoi pensieri,
delle sensazioni e della percezione delle cose.
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